Se non stai bene, vai.

La vita in Azienda spiegata da Lewis Hamilton.

Lewis Hamilton vince per la settimana volta il Campionato del Mondo di Formula 1 e ci spiega come vada affrontata la vita in Azienda se si vuole stare bene e rendere al massimo.

“Non voglio essere frainteso ma credo che se in qualsiasi azienda una persona super positiva e scherzosa finisce in un angolo, deve adeguarsi e non si sente se stessa, quello non è l’ambiente giusto per lei.

Succede spesso: la gente rimane perché ha bisogno di lavorare, di arrivare alla fine del mese.

In McLaren sono cresciuto molto ma avevano certe aspettative su come doveva comportarsi un pilota e contrastavano col fatto che sono sempre stato un outsider, un anticonformista. Prima di firmare con la Mercedes ho detto:

Guardate, io sono differente dagli altri. Lasciate che sia me stesso, lasciatemi sperimentare perché devo scoprire chi sono. Comunque vi aiuto e faccio crescere il brand nel mondo dei giovani in modo migliore.

Ed è ciò che è successo”.


Tu che lavoratore sei?

  1. Il dipendente che sta male piuttosto che cambiare lavoro

  2. Il manager che costringe a seguire la propria visione a scapito del benessere del team

  3. Il dipendente consapevole che prende e va a caccia del meglio per sé


*Le foto in questo numero di Jobbermag sono prese dal profilo Instagram di Lewis Hamilton.
*La dichiarazione di Lewis Hamilton è stata rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

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Copertina Jobbermag #12 | Vol.1 | Novembre 2020